Archive for the ‘riflessioni’ Category

senza titolo

Silhouette of Sitting Man Looking at the Sunset and the Moon

Se una cosa non la conosco non vuol dire che non esiste.
Pensare a prescindere perchè non la vedo che non ci sia è una visione parziale e sterile.
Non riconoscere cosa c’è che non va (in me e in whatever else) mi porta a essere una persona frustrata.
E proprio la non conoscenza mi porta a prendermela anche ove non necessario (o a casaccio) nella mia vita con chi mi sta attorno.
Il panico che io provo, i sensi di colpa, la confusione derivano da – appunto – non sapere esattamente da dove mi trovo e poi dagli obbiettivi che voglio raggiungere.
E la rabbia che alle volte sfocia contro gli altri deriva da non saper spiegare come mi sento e dirgli in cosa concernono le sue responsabilità.
Le persone spesso si fanno carico di tanti oneri e doveri – (io per prima) – e alle volte sono assenti (capita anche a me). Sarebbe di aiuto che mi facessi carico delle mie responsabilità. In modo da essere pronta e preparata ove si richiedano da me cose che non mi riguardano e saper mantenere la mia posizione, e sostenere il peso delle responsabilità che mi competono davvero. Si evitano sforzi inutili e si raggiunge una consapevolezza che è come un respiro di sollievo.

Spesso quando ci sono dei disguidi entrambe le parti si lamentano del fatto che ci sono cose che l’altra persona non capisce ma tutte e due le pretendono a gran voce senza più spiegare quello che ci sta a cuore. Forse si da per scontato che dopo tot tempo di frequentazione le dinamiche e le regole debbano essere assunte. Alle volte invece cose che ci stanno a cuore si è smesso di dirle. Alle volte si pensa che l’altro sia fatto così, e che alcune di quelle cose importanti non lo sono poi così tanto, e che visto che ci si vuole bene, si possono tralasciare in funzione del più ampio respiro di quella persona specifica. E spesso si smette di lottare.

Pirsig dice che bisogna smettere di considerare il blocco come una cosa negativa. E’ quella cosa che ci migliora, che ci fa rendere conto che così non funziona più e che si devono trovare nuove strade e nuovi modi per arrivare all’efficienza. E non è detto che duri a lungo. E’ un continuo divenire.

Non sono fiera di me. Ma non perchè non sono più la brava bambina che gli altri si aspettano che io sia.

Non sono più una bambina, già da un pò anche…

ti ho visto in paradiso

Dietro la porta
Sono sicura
Che conosci il mio nome
“Ci siamo già visti da qualche parte?”

Note sdrucciolevoli
E anime ritmate
Dolci bambine
E acustiche grida

Soundtrack: Bermuda acoustic trio

velluto

sono immersa nel

velluto liquido

la testa è ben fuori

dalla melma

ma il velluto

contrasta

il mio pigro

divincolarmici

17 dicembre 2007

Salve a tutti!

Siete stati 72 a visitare il mio blog.

48 di voi sono passati e andati. Magari tornano… Chi lo sa, magari mi han trovata cercando “asroma 4 ever”… Hola fratello! :D

Ma i restanti che mi vengono a trovare?

Fatemi un saluto ogni tanto…

E sto parlando con Free, Miriam, Alessio, Vale, Rita, Amici di Erika, Amici di Anne / shade, Manu, amici del Kharma, amici della FreeFlyZone tutti insomma… :D

anche tu che non conosco!

Quando penso a… Berlusconi (Benigni)

(PARLATO)
Questa è la canzone più allegra del mondo. È una canzone che possono cantare grandi e piccini,
medi ed anziani, piccoli e grandi e via e via e via…
Privatizziamo il debito pubblico! Sciogliamo le camere! L’emendamento in contumacia!
Questa è una canzone che non ha niente a che vedere con la politica.
Chiunque si riconosca è puramente casuale. Il titolo è ‘Quando penso a Berlusconi‘.
È la canzone dell’allegria di vivere in Italia: L’Italia!! Il paese più bello del mondo.
Ma vogliamo… ma vogliamo sdilungarci nell’Italia? Ah, che soddisfazione lo sdilungamento italiano.
È la mia sensazione di quando mi sveglio la mattina a letto e dico:
‘Ma dove sono? Ma, ma che sono veramente italiano?’.
Non ci credo io stesso alle mie.. a…, a…, a… Ma andiamo avanti!
È la gioia di vivere, di essere contemporaneo dei contemporanei,
di vivere nella terra… Ma andiamo avanti! Ma ve la voglio cantare più che dire! Attacca banda!

(CANTATO)
Ah, che bellezza essere italiano
quando al mattino l’aria s’improfuma,
quando al barista chiedo da lontano
‘Augusto, un cappuccino senza schiuma!’.
E mentre lo sorseggio mi ci beo
e penso alla Madunina e al Colosseo
e mentre penso al Ponte dei Sospiri
senza volerlo vado su di giri.
Penso ai Bronzi di Riace
e il mio corpo si compiace
e mi eccito parecchio
quando penso a Ponte Vecchio…

Ma poi penso a Berlusconi
e mi si sgonfiano i coglioni.
Mi si sgonfiano le palle
non so piu’ dove cercarle.
Quando penso a quel biscione
mi si abbassa la pressione.
L’apparato genitale
c’ha un collasso verticale
Quando penso a Berlusconi
il testicolo s’ammoscia
tutto il corpo mi s’affloscia
ogni cosa mi va giù
e non si rizza più.
Non mi si rizza più.

(PARLATO)
Eh, c’è da ridere e c’è da piangere cari elettori ed elèttrici.
Eh, noi si scherza ma sulle malattie c’è poco da scherzare.
C’ho la Berlusconite! Come cosa è? La Berlusconite!
E il dottore mi ha consigliato di pensare che abbiamo avuto una grande storia,
una grande geografia, un grande passato. Provi a pensare, che ne so, a Mazzini, a… a… a… a…
ma provi a pensare a chi gli pare a lei. Gliel’ho attaccata anche a lui.
Va bene, finché dura io ci provo. Finché dura. Vediamo quanto dura. Vai attacca!

(CANTATO)
Ma è sempre bello essere italiano
ai tempi nostri e a quelli di Ben Hur,
Colombo, Dante, Cesare, Tiziano
e Camillo Benso conte di Cavour.
Sorseggio il cappuccino e mi ci beo
pensando a Garibaldi, a Galileo
poi mi sento il corpo turgido, gagliardo
se penso che discendo da Leonardo.
Penso a Coppi sul Tonale
e mi sale su il morale
e mi sale un’erezione
quando penso a Cicerone.

Ma poi ripenso a Berlusconi
e mi si sgonfiano i coglioni.
Mi si risgonfiano le palle
e non so più dove cercarle.
E quando penso a quel biscione
mi si abbassa la pressione.
L’apparato genitale
c’ha un collasso verticale.
Quando penso a Berlusconi
il testicolo s’ammoscia
tutto il corpo mi s’affloscia
ogni cosa mi va giù
e non si rizza più.
Non mi si rizza più.

(PARLATO)
È diventata una cosa tremenda! Non so piu’ che fare,
dove andare, chi cercare, che sentire, che odorare, che tastare.
Eh, mi mettono in quarantena, in cinquantena, in sessantena, in settantena in centoventitreena.
Non posso muovermi, girare, non so dove andare.
Con le donne! Con la donna italiana, che e’ la piu’ bella del mondo.
Mi fanno ridere le francesi, le australiane, le andorrane, le liechensteniane.
Ah, le liechensteniane. Mi fanno ridere! Ma vogliamo mettere le italiane?
La donna più chic, più raffiné, più remuneré del mondo.
La donna italiana è la più vezzosa, la più garmidiosa, la più bellosa, la piu’ gangarosa.
Io esco con una che ci diamo del lei pure nell’atto intimo.
‘Prego si sdrai, si accomodi, si metta così, si metta cola’. Dopo di lei,sopra di lei, sotto di lei,
a lato di lei, di qua di lei. Alzi la gamba, sposti il ginocchio, via il calcagno, giù la coscia,
prego dopo di lei’.
Si chiama Luana. È una cosa eccezionale.
Sanno che non mi devono nominare quell’azienda, da nessuna parte.
Niente che riguardi quella persona là , quell’ambiente là , quella situazione là . Alla larga!
Oramai mi basta poco, mi basta un niente, mi basta un, un un pilo.
Mi basta un… un un capello. Mi basta un nonnulla. Ma ve la voglio raccontare. Vai banda, vai!

(CANTATO)
Che bella che è la femmina italiana
vestita, nuda, rossa, mora o bionda.
Iersera sono uscito con Luana
che c’ha un sorriso come la Gioconda.
E ha due monti rosa dentro al reggiseno
e gli occhi color del lago Trasimeno.
Insomma il corpo come lo Stivale
e monti, vallate e parco Nazionale.
Eravamo su un bel prato
fra il profumo della menta
quando lei mi ha sbottonato
sussurrando ‘Mi consenta‘.

Ciò che sembrava una locomotiva
è diventato un nocciolo d’oliva
e Luana, da italiana, non ci crede
e mi domanda ‘Amore che succede?’.
Io mi arrabbio e dico
‘Dai, mi domandi cosa c’è?
Ma tu ancora non lo sai
quel che mi succede a me?’

(PARLATO)
Luana, ma porca della miseriaccia zozza!
Ma sei rimasta l’unica in Italia, nel mondo anzi, a non sapere il germe batterico che mi contrae il corpo. Non mi devi parlare di quella cosa là nel momento culminante dell’attimo suadente.
Te lo dico per l’ultima volta Luana, ma non te lo devi scordare. A me, io,

(CANTATO)
Quando penso a Berlusconi
mi si sgonfiano i coglioni.
Mi si sgonfiano le palle
non so più dove cercarle.
Quando penso a quel biscione
mi si abbassa la pressione
e l’apparato genitale
c’ha un collasso verticale.
Quando penso a Berlusconi
il testicolo s’ammoscia
mi si appoggia sulla coscia,
mi va tutto alla rovescia.
Il morale mi si sfascia,
non mi scappa più la piscia.
Si sfrantuma la brioscia
mi diventa moscia, moscia.
Si scaloscia la bagascia
ogni cosa mi va giù
e non si rizza più.
Non mi si rizza più.

scaricate l’mp3

notte…

serata riflessione
vogliamo parlare del mal di testa??
e della voglia di andare a ballare…
cose insolite
tipo di quelle che boh capisci qualcosa ma nn sai esattamente cosa
che la testa dove ce l’hai
il prepararsi insieme a rita
nn le si allacciano più i pantaloni.
eh, ora sei doppia ^_____^
cuoricini :love:
mio marito ^______^
il mio personale autista a cui faccio da navigatore, per il ritorno al cellulare XD
enrico surprise
la musichetta tipo c’eravamo tanto amati o tipo come eravamo o tipo era tanto un bravo ragazzo… xò belle le foto

se torna mio marito dormo? anche subito

Grazie

grazie a dio Rita e il suo bimbo stanno bene!

Amiche

RITRATTI-AMICHE-BIG.jpg

non a caso abbiamo 4 quadri gemelli appiccicati alle di cui mura. eggià eggià !

Ten to One

fototessera (85x85).jpgBellissima “test” che ho trovato sul blog della fratella!

Dieci cose che vorresti dire a 10 persone diverse in questo momento (non fare nomi):

ps: le cose che vorrei dire di solito le dico!

  1. mi piacerebbe che tu avessi problemi seri, non perchè ti auguro del male, ma perchè così sapresti qual’è la differenza tra paturnie e problemi
  2. non puoi pretendere dagli altri cose che tu non fai, almeno sii consapevole della tua incoerenza ma stai attenta a non farne una bandiera
  3. non mi fido del tuo rinsavimento, o meglio, non ci voglio credere ancora, perchè giuro che un’altra delusione da te non so se la sopporterei (e te assieme alla delusione)
  4. non riesco a capire che cosa ti passa per la testa ultimamente… mumble mumble nella tua testolina, me lo spieghi? ma lo sai? ;)
  5. sei la persona più importante della mia vita, sei la cosa che mi fa crescere e ogni giorno cambiare e migliorare, vorrei che tutti potessero avere quello che ho io, ma non avere te, sei mio ecco!
  6. sono felice di essere ancora qui, mi avrebbe pianto il cuore ad andare via
  7. vorrei che fossi ancora vivo
  8. vorrei che fossi nato
  9. vorrei che vivessi per sempre
  10. grazie

Nove cose che ti riguardano:

  1. sto imparando a dire di no
  2. sto mangiando una caramella gommosa frizzina yumm bbona! ^____^
  3. mi taglierei entrambe le mani per alcune persone
  4. io e la geografia siamo incompatibili, ma mi sto applicando
  5. non sono una persona che dimostra il suo affetto con le telefonate
  6. sono molto emotiva ma ho imparato la razionalitÃ
  7. cerco sempre di capire gli altri anche se hanno torto
  8. mi faccio continuamente esami di coscienza
  9. adoro l’armonia in tutte le sue forme, escluso l’ordine ;)

Otto cose per conquistarmi:

  1. buon senso
  2. massaggi e contatto fisico
  3. fatti e non pugnette
  4. riconoscere i propri difetti
  5. ironia e cinismo
  6. non prendersi troppo sul serio
  7. un sorriso spontaneo
  8. oink!

Sette cose a cui penso spesso:

  1. se posso essere utile alle persone che amo
  2. non essere di disturbo
  3. lavoro
  4. indipendenza economica
  5. come dire le cose nel modo più efficace per farmi capire dalla persona con cui parlo
  6. cibo
  7. fotò fotò fotò

Sei cose che non vorresti non aver mai fatto:

  1. aver detto si quando era no
  2. smesso gli studi per lavorare
  3. non aver preso più alla leggera alcuni rapporti
  4. col senno di poi vorrei non aver fatto sesso con nessuno prima di mio marito, anche se in parte è proprio così
  5. non pervenuta
  6. non pervenuta

Cinque cose che mi disgustano in un/a ragazzo/a:

  1. la mancanza di ambizione, intellettuale, sociale, lavorativa ecc.
  2. un atteggiamento viscido o opportunista
  3. i muscoli fini a se stessi
  4. la mancanza di polso
  5. ogni buco è trincea?

Quattro cose che mi eccitano in un/a ragazzo/a:

  1. autoironia
  2. la cosiddetta V
  3. un approccio sensuale e intrigante
  4. voce

Tre smiles che descrivono la tua vita:

  1. : D
  2. :*
  3. ;P

Due cose che vuoi prima di morire:

  1. fare molti viaggi – in giappone
  2. lasciare un segno

Una confessione:

  1. sono davvero così come mi vedete, ma non lo sarò per molto :)

mah

SI RILASSI E SI RASSEGNI
Caro Zucconi,
Ho appena rivisto il Silvione nazionale in uno dei suoi show meglio riusciti “Ho detto, non ho detto… disinformazone! Menzogna! Vergogna! Vergognatevi!” trailer eloquente del film che ci attende. Mi arrendo. Ho deciso: divento Berlusconiano, e non ci penso più. Tanto, tenercelo ce lo dobbiamo tenere, é la sola alternativa, e pare che non ci meritiamo altro. Tanto l’Italia va a rotoli anche senza di lui (Napoli, l’economia, la criminalità ). E tanto le belle facce a sinistra non mi piacciono comunque (Veltroni col cinema metonimico? D’Alema lo stratega?!? Francesco R. Giullare di Dio, che si fa prendere per il deretano dai vescovi a cui lo lecca?!?!?! E questi sono i migliori…). E non é poi che in 2 anni abbiano fatto grandi cose comunque, a parte dimostrare che non sanno nemmeno restare al governo quella volta che la madonna gli fa la grazia alle elezioni (che bigoli!). Quindi ho deciso. Adesso esco e mi compero una cravatta a puntini- anzi, ce l’ho già mi sa, la devo solo cercare. Faccio una di quelle trasformazioni, sa alla Ferdinando Adornato. Secondo lei posso evitare il doppio petto? Mi fa sembrare uno scatolone.
Saluti
Cristiano Nisoli
Pennsylvania

Più che a uno scatolone, il nostro Funghetto di Arcore in doppiopetto mi ricorda quelle vecchie radio quadrate di mio nonno con tutte le manopoline. Ma ha ragione, rilassiamoci e godiamo. Come dice Richard Prior a Gene Wilder nel divertentissimo “See no Evil, Hear no Evil”, quando stanno per essere arrestati: “In fondo il carcere non è poi tanto male, se ti piace prenderlo in…”.