tragedia… politica!
i berlusconiani x favore passino avanti prego… questo post non fa per voi…
Raccolgo qui un paio di citazioni che mi sono salvata per averle bene a mente… negli anni che verranno!
(”Non mi voglio sentire responsabile di un’omissione di soccorso per una persona in pericolo di vita”) ma anche con giudizi medico-scientifici approssimativi (“Lo stato vegetativo potrebbe variare”), e con affermazioni incongrue e sorprendenti: “Eluana è una persona viva, che potrebbe anche avere un figlio”.
il “figlio” che la ragazza potrebbe avere, il “gravame” a cui il padre vorrebbe rinunciare.
Berlusconi che punta dritto sul presidente Napolitano come responsabile diretto della tragedia (”l’azione del governo per salvare una vita è stata resa impossibile”), un gesto di violenza politica senza precedenti in democrazia, nel linguaggio tipico dei regimi contro i dissenzienti, quando si mescola politica e criminalità. Subito seguito dall’amplificazione di personaggi minori e terribili, come Quagliarello che parla di “assassinio”, Gasparri che minaccia dicendo quanto pesino “le firme messe e non messe”. Borghezio che chiama in causa i “dottor morte” colpevoli di “omicidio di Stato”, anche da “altissime cariche istituzionali”.
È miserabile sfruttare una morte per trarne un vantaggio politico. È vergognoso trascinare il Capo dello Stato sul terreno della vita e della morte per aver esercitato i suoi doveri di custode della Costituzione. È umiliante assistere a questo degrado della politica. È preoccupante scoprire qual è la vera anima della destra italiana, feroce e crudele nella cupidigia di potere assoluto, incurante di ogni senso dello Stato, aliena rispetto alle istituzioni e allo spirito repubblicano, con l’eccezione ogni giorno più forte e più netta del presidente della Camera Fini.
Con la strumentalizzazione di una tragedia nazionale e familiare, e con gli echi cupi di chi tenta di trasformare la morte in politica, è iniziata ieri sera la fase più pericolosa della nostra storia recente per le sorti della Repubblica.
Del gruppo fa parte anche Eliana Minicozzi, a suo tempo referente napoletana dei “girotondi”. Ha qualcosa da mandare a dire a Berlusconi: “Incredibile la sua dichiarazione su Eluana che potrebbe avere un figlio. É rivelatrice della concezione che il premier ha delle donne, sottoponibili a stupro anche in condizioni di incoscienza”
E qui, dove il tema della sofferenza e della morte ovviamente richiamava il caso Eluana, Napolitano aveva risposto a Berlusconi: “Il sentimento di vicinanza e di partecipazione nei confronti delle persone che lottano contro la malattia, e anche per le persone che giungono alle soglie estreme della vita, è forte in ciascuno di noi e non è monopolio di nessuno”. Immediato l’applauso, di nuovo.
Ma quando il battimani si è placato Napolitano aveva ancora qualcosa da aggiungere: “Anche quando si debbono prendere delle decisioni delicate, nell’esercizio delle proprie funzioni, io conto sulla comprensione dei cittadini e di quanti sono qui”. Un modo per dire, da una parte che il premier non è l’esclusivo “interprete” della solidarietà verso Eluana, e dall’altra che il no alla firma del decreto di venerdì scorso è nel solco della Costituzione.
Lo scontro sul caso Englaro. Per il premier sulla vicenda di Eluana Englaro ci sono “due culture che si confrontano: da un lato la cultura della verità e della vita, dall’altro quella della cultura dello statalismo e della morte”. “Noi - ha affermato ancora - siamo per la cultura della vita e della libertà”.
La lettera del Quirinale arrivata ieri in consiglio dei ministri, ha aggiunto, “era piena di contenuti con riferimenti a tratti e leggi che a nostro avviso trascurava la verità su questo caso che è quella di una vita umana a rischio e che conteneva anche una implicazione grave di una eutanasia introdotta nel nostro ordinamento senza una disposizione di legge”. “A me - ha insistito - sembra che non ci sia altro che la volontà di togliersi di mezzo una scomodità. Tutto qui”.
E’ finita un’era… mo’ ne inizia una peggio… ma peggio peggio…
Posto un paio di video che mi hanno colpito…